| In una piccola stanza
nel cuore di Venezia, trovano rifugio, dopo l'8 settembre 1943,
tre uomini con tre storie esistenziali, culturali e politiche diverse:
un professore di economia ebreo, un capitano che ha lasciato la
vita militare dopo anni di servizio e un giovane e silenzioso sindacalista.
Ad ospitarli nella propria casa è Olga, straordinaria figura
femminile, prima sarta e modista, poi affittacamere e intermediaria
delle passioni di uomini potenti, al centro di una fitta rete di
intrighi.
Una storia in cui le vicende esistenziali dei singoli personaggi
si intrecciano agli eventi storici che sconvolsero l'Italia tra
il 1943 e il 1947. Un romanzo pubblicato nel 1958 e da tempo introvabile,
dal quale partire per una rilettura dell'opera di Facco De Lagarda.
Ugo
Facco De Lagarda (1896-1982), veneziano,
direttore di banca, studioso di storia e di economia, poeta e romanziere,
autore di elzeviri e collaboratore di riviste come "Il Mondo"
e "Il Ponte".
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