| La prima analisi
ravvicinata di una significativa esperienza post-futurista, cui
dettero il loro contributo, con molti altri, poeti come Campana
e Villaroel, Govoni e Rebora, Betuda e Buzzi.
Un'esperienza di provincia nel bel mezzo del primo
conflitto mondiale, tra il 1914 ed il 1920. La rivista di cultura
come palestra per scrittori e pittori, come voce dissonante rispetto
alla cultura accademica, come ritrovo ideale per la formazione di
esperienze tra le più significative del Novecento, ben oltre
i ristretti confini della provincia pistoiese e anche di quelli
dell'ambito fiorentino.
Con la riproduzione di tutte le opere grafiche
comparse sulla rivista, opera dei maggiori incisori del tempo: da
Costetti a Disertori, da Michelucci a Libero Andreotti, da Arturo
Checchi ad Achille Lega.
Roberto
Cadonici, docente in un Istituto superiore, si è occupato
prevalentemente di secondo Ottocento, con indagini su Alberto Cantoni
e Carlo Dossi, su Gabriele D'Annunzio e Italo Svevo.
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